Questo è forse il primo Natale di cui riesco a comprendere ed apprezzare il significato.
Sono ormai andati i tempi della cieca fede religiosa, in cui Natale era Natale, bisogna essere più buoni, mostrare al mondo quando si è felici e promettere di comportarsi bene…
La vedo ora invece come festa quasi laica, mi spiego:
la componente religiosa c’è sì, ma è molto minore. Ho, personalmente, ormai rinunciato a credere negli avvenimenti descritti dai vari testi sacri, in favore dell’essenza, del messaggio in se. Ora, credo che anche questo messaggio risulti inutile. Se bisogna vivere meglio tanto vale basarsi su di una morale, su delle norme filosoficamente o socialmente fondate. Tuttavia continuo a vedere il natale come utile, anche spiritualmente.
Il Natale è più una celebrazione del nostro essere Cristiani, ci ricorda l’importanza dello stare insieme, del vivere bene con gli altri. Ricorda a tutti che la vita è molto più del lavoro, della monotonia del quotidiano. Ricorda (anche se molte volte si dice con ipocrisia) l’importanza del vivere bene, felici, al meglio. Si deve sempre mirare al miglioramento. Sempre.
Si rivedono vecchi amici e familiari che spesso si tende a dimenticare. Ci si scambia gli auguri.
Natale è insomma un momento fantastico, un occasione da non sprecare. Bisogna cogliere al volo l’euforia, il messaggio di fondo, senza soffermarsi sul consumismo, sul senso di ipocrisia.
Non capisco il perché quindi della cattiveria, del senso di rassegnazione con cui molti affrontano il Natale, aspettandosi forse chissà cosa… o avendo già assimilato il preconcetto secondo cui Natale è una festa di falsi.
Toglietevi dalla testa che per Natale bisogna essere più buoni, sono cavolate propinate a forza dai mass media (per voi che criticate, inutile fare presa su questo). Natale è ricordarsi chi siamo, Natale è principalmente risvegliarsi.
Direte voi: «Ok, si può fare tutto l’anno però» E allora? Vi si lancia un occasione di riflessione, un momento per sentirsi uniti. E come rispondete? Intristendovi, odiando la festa?
Natale è quello che volete che sia. Per me questo Natale è la fine di un’altro piccolo periodo in cui sto dividendo la mia vita. Per una volta credo di vedere le cose con chiarezza cristallina, non più legato alle vecchie concezioni (e aspettative) religiose della mia infanzia. E ne sono felice.
Detto questo, auguro buon Natale a tutti e buone vacanze. Che possa servire a tutti come momento di riflessione e relax, e non come frenetico momento di vani auguri e acquisti.